L’emergenza pandemica dovuta alla diffusione mondiale da Coronavirus, ha portato ad adottare misure di contenimento che prevedono anche la riduzione degli spostamenti non necessari delle persone dalla propria abitazione e il ricorso alla didattica a distanza e allo smart working (lavoro da casa). 

Ciò ha provocato inevitabilmente una diffusione maggiore di uno stile di vita sedentario che ad oggi rappresenta un’emergenza nazionale che coinvolge circa ⅓ della popolazione. 

Tutti i rischi dell’essere troppo sedentari 

Lo stile sedentario può causare nel tempo diversi problemi all’organismo e compromettere il benessere psico-fisico della persona. La mancanza di movimento porta, infatti, i muscoli a ridursi e indebolirsi, favorendo l’insorgere di malattie cardiovascolari e diabete, nonché stati di sovrappeso e obesità, rischio di ipertensione, osteoporosi, depressione e ansia.

L’inattività fisica protratta per ore può provocare anche un aumento dell’infiammazione localizzata, una riduzione dell’assorbimento di zuccheri e grassi nel sangue e un accumulo di adipociti (le cellule del grasso) tra gli organi. Condizioni che sono deleterie per la salute.

Stare seduti per troppo tempo impedisce inoltre di scaricare il peso del corpo sulle gambe, costringendo così la colonna vertebrale e i muscoli della schiena a compiere tutto il lavoro, portando a soffrire di mal di schiena e lombalgia; in secondo luogo, si impedisce ai polmoni di avere abbastanza spazio per espandersi completamente, che porta ad un abbassamento dei livelli di ossigeno nell’organismo, e quindi ad una minore concentrazione. 

Come migliorare lo stile di vita sedentario

Lo scorso novembre, l’OMS – Organizzazione Mondiale della Sanità, ha pubblicato le nuove linee guida rivolte alla promozione dell’attività fisica nonché all’impatto che i comportamenti sedentari hanno sulla salute. Il documento contiene le raccomandazioni da seguire in termini di frequenza, intensità e durata dell’attività per ogni fascia d’età:

  • BAMBINI E ADOLESCENTI (5-17 anni) dovrebbero raggiungere una media di 60 minuti di movimento quotidiano da abbinare, se possibile, con esercizi di potenziamento muscolare almeno 3 volte a settimana;
  • ADULTI (18-64 anni) dovrebbero svolgere attività fisica di moderata intensità tra i 150 e i 300 minuti settimanali o tra i 75 e i 150 minuti se d’intensità vigorosa, oppure combinazioni equivalenti delle due modalità con inclusi esercizi per il rafforzamento muscolare, almeno 2 giorni a settimana;
  • ANZIANI (oltre 65 anni) è consigliato di svolgere un’attività fisica che rinforzi l’equilibrio e la coordinazione e che sostenga il potenziamento muscolare, con una frequenza di 150-300 minuti settimanali;
  • DONNE IN GRAVIDANZA e nel postparto, in assenza di controindicazioni, dovrebbero svolgere almeno 150 minuti settimanali di attività fisica aerobica di moderata intensità oppure ottenere benefici praticando anche uno stretching dolce.

sport a casa

Le indicazioni, invece, per contrastare la sedentarietà raccomandano:

  • un bilanciamento tra attività e sedentarietà, con una riduzione del tempo trascorso in condizioni di inattività e un parallelo incremento di attività fisica;
  • per i ragazzi si sottolinea l’importanza di ridurre il tempo trascorso con dispositivi elettronici;
  • per adulti e anziani si evidenzia l’importanza di contrastare l’abitudine alla sedentarietà praticando anche una leggera attività motoria.

Prestare attenzione, anche in questa situazione di emergenza pandemica, al mantenimento di un sano stile di vita è molto importante per evitare, sia individualmente e come popolazione, l’incremento di tutte quelle malattie (diabete, malattie cardiovascolari, tumori e malattie respiratorie croniche) che sono favorite o aggravate da comportamenti scorretti.

 

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